giovedì 17 luglio 2014

Raffica di furti nelle abitazioni sos al sindaco



QUARRATA. Da Caserana a Santonuovo, i ladri passano al setaccio le case dei quarratini. Moltissime le segnalazioni di furti da parte dei cittadini nelle ultime settimane. Chi è finito nel mirino dei malviventi, ha il terrore di addormentarsi la sera. Negli scorsi giorni ci sono stati ancora dei furti a Quarrata. Non solo nelle frazioni di confine, ma anche in zona centrale, come l’area tra Violina e via de Gasperi. Tra lunedì e martedì notte i ladri hanno provato a entrare anche nell’abitazione dell’ex ciclista, oggi direttore sportivo della Neri Sottoli, Luca Scinto, a Santonuovo. In molti dei casi denunciati dai cittadini, per intrufolarsi nelle abitazioni i ladri hanno usato il classico trucco del foro negli infissi: fanno un piccolissimo buco in una delle finestre al pian terreno e attraverso questo passano un ferro con cui girano la maniglia dall’interno.
Una cittadina venerdì scorso ha segnalato il problema anche al sindaco Marco Mazzanti, utilizzando, come sempre più spesso avviene, la sua pagina facebook. «La contatto per chiedere se sia reso conto del grande numero di furti che ogni notte vengono compiuti nelle nostre case, per non parlare del grande terrore che noi famiglie derubate proviamo. Credo sia l'ora di fare qualcosa per la nostra serenità portataci via insieme ai gioielli. Non possiamo più essere terrorizzati nelle nostre case. Ci aspettiamo che si attivi con il Prefetto ed anche in fretta» scrive la cittadina.
Mazzanti, che riconosce lo straordinario impegno delle forze dell’ordine ma anche il fatto che il personale a disposizione non sia sufficiente a mettere in sicurezza il territorio, ricorda che «in passato è stata richiesta dall'amministrazione una tenenza dei Carabinieri qui a Quarrata, non accolta però dal Ministero degli Interni».
Insomma, sulla questione sicurezza niente si mai realmente mosso.(b.f.)

FONTE: Il Tirreno


LA RICETTA DI MAX


“Se esiste un problema esiste una soluzione, se non c’è una soluzione non esiste il problema”


mi spiego…
Calcolo semplice: 10.000 cittadini (non dico nemmeno tutti i residenti di Quarrata!) si autotassano con un euro al giorno 30 euro al mese (pensate quanti ne buttate tra gratta di qua, vinci di la eccetera…) fanno? 300.000,00 euro al mese.
200 persone prive di lavoro di sesso maschile di età compresa tra i 25 e i 50 anni le troviamo a Quarrata e limitrofi?
Formano 100 coppie di “occhi indiscreti” NON armati, in dotazione una tromba da stadio e una scheda telefonica.
Si formano dei turni che vanno a coprire dalle ore 21 (difficili i furti prima di questo orario) alle ore 06,00 di mattina , 8 ore in tutto, naturalmente variando i turni, i settori no perché questi “occhi indiscreti” devono conoscere benissimo il settore dove operano, conoscere ogni singolo campanello/abitante, anfratto.
Gli diamo un compito semplice: vedi movimenti strani? Vedi un effrazione? Tromba alla mano suoni destando nei cittadini allarme, la gente si affaccia si accendono luci, si genera panico nel ladro, che fa? Scappa. Si allertano le autorità.
Non devono entrare in contatto con il pericolo, suonano dando l’allarme e si mettono al riparo.

Immaginate 100 coppie di volontari, ogni coppia ha un settore da fare a piedi o di inverno su un proprio mezzo lentamente per le strade assegnate a pattugliare, centinaia di occhi nelle notte. Li compensiamo con qualcosa in più di mille euro mese, il rimanente viene usato per la dotazione che devono avere, per il piccolo rimborso benzina e per una regolare assicurazione infortuni. Semplice e scoraggiante per i malintenzionati, rassicurante per i cittadini; vi racconto un aneddoto reale: una notte di qualche anno fa a La Spezia una vecchietta che non riusciva a dormire si affaccia a prendere un po’ d’aria, nota che sotto vi è una station wagon con delle persone intente a fare qualcosa intorno al bancomat della banca, le vecchiette si sa adorano chiamare i carabinieri e così fa, fortuna vuole che la chiamata viene dirottata ad una volante vicinissima al posto, questi arrivano e chi trovano? La famosa banda dei bancomat che ha imperversato indisturbata per mesi dalla Lombardia al Lazio, quella sera sono stati sfortunati, gli uomini dell’arma li arrestano e finisce la storia.

Vedete? Basta poco. La vecchietta è stata la protagonista involontaria dell’arresto di una banda di criminali che fino a quel momento l’aveva sempre fatta franca, provate ad immaginare se vi fossero decine di occhi che pattugliano le nostre vie, non sarebbe semplicissimo per un ladro agire indisturbato. Un ladro o topo d’appartamento come dir si voglia sa bene che l’elemento peggiore che si può verificare è essere notato mentre è all’opera. 

Naturalmente se il cittadino non ritiene di aderire ad un iniziativa del genere è inutile che si lamenti e che deleghi tutto sulle sole forze impegnate a garantire la sicurezza consapevole del fatto che anche per il personale in divisa non sono momenti facili, spesso infatti loro malgrado non hanno i mezzi e le risorse per poter garantire 24h/24h un servizio così capillare, dunque noi siamo sempre comunque vicini a coloro che lavorano per la nostra sicurezza.

See you, Vostro affezionatissimo 


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...